
Lo scorso sabato ho posto a Massimo una domanda stupida: perché la
tiorba sia accordata un tono sopra l'accordatura del liuto rinascimentale, dunque in LA.
Massimo si è lanciato in una dettagliata spiegazione concernente il fatto che, a prescindere dall'ovvia comodità delle tonalità disponibili sulla tiorba accordata in LA, lo strumento esisteva anche in sol, anche se ciò viene spesso ignorato nell'utilizzo attuale della tiorba.
Pochi giorni dopo - simpatica coincidenza! - compariva sulla
lista dei liutisti francofoni una domanda concernente il
Libro primo di arie passeggiate (Dresda 1623) di
Johann Nauwach e le indicazioni del basso continuo, che sembravano richiedere un chitarrone accordato in SOL.
Ovviamente non ricordavo più il trattato citato da Massimo a Venezia (ahimé), ma ho immediatamente
postato la risposta sull'esistenza di tiorbe in sol.
Da un dotto membro della lista succitata è prontamente giunta la citazione di
Adriano Banchieri e delle sue
Conclusioni nel suono dell'organo (1609) che a
pagina 53 indica chiaramente un chitarrone in SOL.
La stessa pagina di Banchieri offre naturalmente un interessante spunto per altre riflessioni organologiche, ad esempio:
- il primo coro non è necessariamente accordato un ottava sotto, ma "come piace";
- il secondo coro non è accordato un'ottava sotto;
- il Chittarrone (sic) ha 13 cori.
Ringrazio Dimitri Goldobine per la citazione e i riferimenti al fac-simile di Banchieri e
Jean-Marie Poirier (che forse ricordate come liutista nel ben noto film
Tous les matins du monde) per la copia della pagina 53.