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Al recto del foglio 29 dell' “Intabolatvra de levto de diversi autori...” che Casteliono edita nel 1536 a Milano inizia la seconda delle tre Fantasie di M. Marcho Da Laquila.
Se avessi a portata di mano uno scanner non potrei esimermi dal caricarla sul blog perché, a mio parere, contende ragionevolmente il trofeo di miglior Fantasia composta nella prima metà del '500, almeno in Italia.
Marco da L'Aquila non cessa di stupirmi per la ricchezza del contrappunto e la complessità del tessuto musicale, con continue imitazioni e senza mai permettere alla musica di arrestarsi.
Pochissimi virtuosismi (anzi nemmeno uno) e un utilizzo della tastiera che non si spinge oltre il VII tasto, eppure un fascino speciale, diversissimo dalle aeree composizioni di Francesco Canova da Milano e infinitamente distante dalle raffinate danze di Pietro Paulo Borrono, abbondantemente rappresentati nel resto del volumetto.
Negli anni Massimo mi ha insegnato a distinguere tra le durezze proprie della musica rinascimentale e i banali errori di stampa, errori che possono improvvisamente dare un sapore di “samba” a un Ricercar di Francesco Spinacino, tradendo un clamoroso (e comico) refuso, non un guizzo armonico fuori posto.
Arthur J. Ness (cfr. qui) ha messo da tempo a disposizione alcuni brani di Marcho (così la grafia di Casteliono), tra cui un particolarissimo preludio che nei suoi continui “arpeggi” (orrore!) ottiene lo stesso effetto con una tecnica completamente diversa.
In entrambi i casi è riconoscibilissimo l'estro di un autore che avremmo potuto conoscere meglio, se vicissitudini politiche e forse finanziarie non avessero permesso a Ottaviano Petrucci di Fossombrone di essere il prescelto a dare alle stampe le prime opere per liuto, nonostante Marco avesse ricevuto nel 1505 un privilegio decennale dalla Serenissima per la pubblicazione di opere per liuto.
Di lui ci restano così un pugno di interessantissimi brani, che curati prima da Paul O'Dette sono in corso di pubblicazione per i tipi della LIM.
Appena avrò conferma della disponibilità dell'edizione ne darò comunicazione su questo blog.
Scritto alle 19:16 nella Musica per Liuto rinascimentale | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Come spesso accade, sulle varie mailing lists circolano informazioni che valgono la pena di essere segnalate.
Indico perciò la dissertazione di Douglas William Beasley presentata alla University of North Texas nell'agosto del 2007. Il tema riguarda il Mss. Mus. 1511B conservato nella Collezione Herwarth della Bayerische Staatsbibliothek e soprattutto contiene una completa edizione e relativa trascrizione in notazione moderna dell'intero contenuto del manoscritto!
Molti brani risultano inediti.
Vi consiglio di scaricarla da QUI rivolgendo un pensiero riconoscente alla liberalità con cui questo materiale è stato messo a libera disposizione di tutti noi.
Scritto alle 14:44 nella Musica per Liuto rinascimentale | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sto passando molto del mio tempo liutistico sui due autori succitati.
Durante il penultimo incontro, mentre suonavo il Recercare che inizia al verso del folio 52 del Libro Primo di Francesco Spinacino, Massimo mi indica la 33a misura e inopinatamente mi dice che esattamente lo stesso passaggio si trova nel Recerchar Primo di Vicenzo Capirola, ma integrato meglio nel tessuto musicale del brano. Non lo sapevo. Cerco la mia copia del manoscritto di Capirola e inizio a leggere: verissimo.
La coincidenza non è assolutamente tale, se non fosse che (mi fa ancora notare Massimo) nella citazione di Capirola mancano un paio di misure, rimaste nella penna del copista e semplicemente dimenticate. Se verificate, vedrete che c'è un singhiozzo tra le misure 47 e 48: un breve passaggio manca e va evidentemente preso dalla versione (originale?) di Spinacino.
Scritto alle 19:21 nella Musica per Liuto rinascimentale | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
In questo post (ma quanto NON mi piace questo barbarismo!) riportavo l'importante Colloque international dedicato a Spinacino nel V centenario del suo libro a stampa.
C'è chi ha avuto la fortuna di esserci e l'estrema gentilezza di inviare una breve relazione, naturalmente (sic) alla lista francofona. Per chi legge la lingua di Molière consiglio la lettura diretta.
In occasione del Colloque hanno avuto inizio i lavori congiunti dell'Università di Tours, del CNRS (francese!) e di diversi illustri personaggi allo scopo di pubblicare un Corpus des Luthistes on-line.
L'iniziativa non solo è STRAORDINARIA (perdonate l'entusiasmo!), ma si presta a tante sognanti riflessioni culturali: cosa avrebbe pensato Ottaviano Petrucci nel 1507 se gli avessero detto che il suo splendido lavoro di vero artista della stampa musicale sarebbe sopravvissuto non solo a molte generazioni, ma addirittura all'uso stesso della carta?
E l'avventurosa storia grazie alla quale si è salvato questo fac-simile dove la mettete?
Scritto alle 12:37 nella Musica per Liuto rinascimentale | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
In questo post lamentavo che Venezia non ospitasse una manifestazione adeguata al V Centenario dall'edizione del primo libro di musica a stampa per liuto. Il mio lamento rimane vero, ma Dario si é accollato il compito di ricordarmi che Venezia ospitò effettivamente una mostra dedicata a Petrucci nel 2001: Venezia 1501 e la stampa musicale, anno in cui Petrucci stampava il suo Harmonice Musices Odhecaton A.
Qualche notizia ulteriore sulla mostra è ancora presente sulla Newsletter della Biblioteca Nazionale Marciana, mentre il bellissimo catalogo della mostra (la cui copertina compare molto mal fotografata dal sottoscritto!) è ancora disponibile su LibriBooks.
Il riferimento bibliografico è:
A mia discolpa posso solo invocare che nel 2001 ancora non abitavo il territorio della Serenissima.
Scritto alle 11:38 nella Musica per Liuto rinascimentale | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Ho appena ricevuto per posta i due fascicoli:
Anthony Holborne, Fantasies and Dances, a cura di Dario Pivato, ed. Ut Orpheus
Davvero molto belli. Magari un po' cari, ma questo è un altro tipo di problema ;-)
I miei complimenti a Dario Pivato per l'ottimo e paziente lavoro di edizione e revisione dei manoscritti.
Un invito a tutti i componenti del gruppo Liuto_It a comunicare anche le loro edizioni: già due persone mi hanno dato privatamente notizia di loro testi che usciranno quanto prima per L'Epos di Palermo e che sono decisamente interessanti.
Non credo si tratti necessariamente di pubblicità, tenderei piuttosto a pensare a un buon lavoro di condivisione dell'informazione, in particolare vista la mancanza (per quanto ne so, almeno) di riviste liutistiche (più o meno online) che includano recensioni.
Scritto alle 17:41 nella Musica per Liuto rinascimentale | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Proprio da questo blog commentavo pochi giorni fa l'assenza di un convegno dedicato a Ottaviano Petrucci e a Francesco Spinacino.
Ieri è stato dato l'annuncio sui gruppi Yahoo anglosassone e francofono: il Centre d'Etudes Superieures de la Renaissance terrà a Tours nei prossimi giorni un Colloque international dedicato a Spinacino nel quinto centenario della stampa del suo "Intabulatura de Lauto, Libro Primo"
Maggiori informazioni e la locandina completa del Colloque possono essere scaricati QUI.
Scritto alle 09:48 nella Musica per Liuto rinascimentale | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Nell'agosto del 2006 Denys Stephens mi scriveva del suo lavoro insieme a John Robinson: la prima edizione moderna del manoscritto 31389 della British Library, di origine veneziana e databile attorno al 1520.
Ecco il testo dell'e-mail:
The music edition I am currently working on for the UK Lute Society with my fellow society member John Robinson is a modern edition of British Library Additional Manuscript 31389. It's a Venetian lute
manuscript from around 1520 and includes recercars, Pavana / Saltarello dances, a number of Venetian dance-song pieces and one song set for voice and lute. It is not well known as almost all of the tablature is
written without bar lines or rhythm flags, so it's impossible to play from the original. I have been working on it for four years, and John joined me about two years ago. We have now reconstructed all of the pieces into
playable versions and we have a detailed study of the manuscript and concordance list to include with it. It will be published by the Lute Society in September. It's music is not of the very highest order (i.e. not another Capirola manuscript) but it contains some very nice pieces and includes pieces by previously unknown lutenists Joan Antonio da Bergamo and Lodovico da Bergamo. It is the fourth earliest surviving
Italian lute manuscript after Pesaro, Thibault & Capirola
L'edizione, comunque interessante, è disponibile da qualche mese presso il sito web della Lute Society britannica.
Naturalmente ha richiesto un quantitativo non indifferente di lavoro di ricostruzione, che può con ragione far storcere il naso ad alcuni. In più, date le abitudini dei liutisti anglosassoni, il lavoro di edizione comporta la trascrizione in intavolatura francese.
Io però un'occhiata la darò comunque.
Per Tommaso d'Aquino la curiositas è un vizio.
Scritto alle 17:39 nella Musica per Liuto rinascimentale | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Nel 1507 vengono pubblicati a Venezia i primi due libri a stampa di musica per liuto che si conservino:
Francesco Spinacino, Intabulatura de Lauto, libro primo
e
Francesco Spinacino, Intabulatura de Lauto, libro secondo
Le copie sopravvissute hanno avuto una storia straordinariamente avventurosa, documentata nell'edizione fac-simile di Minkoff
Spero di venire contraddetto da una valanga di e-mails, ma non mi risulta che nemmeno un solo concerto abbia celebrato l'arte di Ottaviano Petrucci e di Francesco Spinacino nel cinquecentesimo anniversario di questa bellissima edizione.
Peccato.
Scritto alle 08:30 nella Musica per Liuto rinascimentale | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Nel mese di luglio Arthur J. Ness (che ritengo non abbia bisogno di presentazioni) ha messo a disposizione sul suo sito personale 5 brani di Marco dall'Aquila con la propria revisione.
Con una semplicissima operazione di "copia e incolla" se ne ottengono 5 ottime edizioni in formato A3 composte dalla trascrizione su doppia portata e dall'intavolatura italiana. Uno splendido lavoro.
Scritto alle 18:02 nella Musica per Liuto rinascimentale | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)